Papa Wojtyla: il ricordo a 20 anni dalla morte
Il prossimo 2 aprile ricorrono i 20 anni dalla morte di Wojtyla, il papa polacco che ha guidato la Chiesa cattolica per oltre 26 anni. Ripercorriamo brevemente alcuni punti salienti della vita di Giovanni Paolo II, che fu uno dei più importanti pontefici del Novecento. Lo faremo attraverso le opere di Federico Motta Editore, e in particolare il Dizionario dei papi.
Giovanni Paolo II, il papa venuto dalla cortina di ferro
A sorpresa, il 16 ottobre 1978, i fedeli raccolti in piazza san Pietro scoprirono che il conclave, seguito all’inaspettata morte di papa Luciani, aveva scelto come nuovo papa un arcivescovo polacco:
Ed ecco gli eminentissimi cardinali hanno chiamato un nuovo vescovo di Roma. Lo hanno chiamato da un paese lontano… Lontano, ma sempre così vicino per la comunione nella fede e nella tradizione cristiana.
Così infatti il nuovo papa si presentava alla folla, rompendo la consuetudine secondo cui il pontefice appena eletto si doveva limitare a impartire la benedizione. Giovanni Paolo II fu il primo papa non italiano dai tempi di Adriano VI (1522-1523) e il primo di origini polacche. Per comprendere la novità della sua elezione bisogna ricordare che erano gli anni della guerra fredda e la Polonia era un Paese socialista alleato dell’Unione Sovietica e uno dei principali membri del Patto di Varsavia. Il nuovo vescovo di Roma era un uomo che veniva da oltre la cortina di ferro.
Il lungo pontificato
Alla sua morte, papa Wojtyla aveva regnato per oltre 26 anni sulla Chiesa. Il suo è stato il terzo pontificato per lunghezza, dopo quelli di Pietro (34 anni) e Pio IX (oltre 31 anni). Come ricorda il Dizionario dei papi:
Il suo pontificato si caratterizzò nel corso degli anni attorno ad alcuni grandi temi di notevole impatto sociale oltre che religioso: la difesa dei diritti dell’uomo, della giustizia e della pace, l’incessante predicazione durante i numerosissimi viaggi in tutti i Paesi del mondo, una fermezza dottrinale e disciplinare all’interno della Chiesa.
Durante il suo pontificato, papa Wojtyla fu il primo pontefice a entrare in una sinagoga: celebre infatti è la sua visita alla sinagoga di Roma nel 1986, dove fu accolto dal rabbino capo Elio Toaff. Fu anche uno sportivo. Da giovane amava giocare a calcio e continuò a praticare sport durante il suo magistero. Rimasero celebri in particolare le sue vacanze sulle Alpi, durante le quali fu fotografato mentre sciava con il presidente Sandro Pertini. Giovanni Paolo II è ricordato anche per i suoi molti viaggi e per essere stato uno dei pontefici più vicino ai giovani. Nel 1985 diede vita alle Giornate Mondiali della Gioventù, la più famosa delle quali si tenne a Roma, in occasione del Giubileo del 2000.
Papa Wojtyla, dalla morte alla canonizzazione
Fin da quando morì quel 2 aprile 2005, tra i fedeli si chiese a gran voce che Giovanni Paolo II diventasse presto santo. I cartelli con scritto “Santo subito” mostrati dai fedeli sono tra le immagini più iconiche dei suoi funerali, celebrati in piazza San Pietro dall’allora cardinale Ratzinger, che di lì a qualche giorno sarebbe stato chiamato a succedergli. La sua beatificazione avvenne il 1º maggio 2011, e fu poi dichiarato santo da papa Francesco il 27 aprile 2014, insieme a Giovanni XXIII. Il canonizzazione è avvenuta dopo che la Chiesa romana ha riconosciuto due miracoli: la guarigione di suor Marie Simon-Pierre Normand dal morbo di Parkinson e quella di Floribhet Mora, una donna del Costa Rica che invece era stata colpita da una grave lesione cerebrale.