Il Programma cinese di esplorazione della Luna ha conquistato un primato: è riuscito a far germogliare un seme di cotone sulla superficie della Luna. Da quello che sappiamo, è la prima volta che un essere vivente nasce su un corpo celeste diverso dalla Terra. La notizia è stata ripresa dai maggiori divulgatori scientifici internazionali. La divulgazione scientifica, a cui si è dedicato anche Federico Motta Editore, è un tema molto ricorrente nella storia dell’editoria. Ma prima di affrontarlo brevemente, vediamo perché è importante l’esperimento dell’Agenzia spaziale cinese.

Il Programma cinese di esplorazione della Luna sta rilanciando la corsa al nostro satellite

L’impresa del Programma cinese di esplorazione della Luna

Lo scorso 3 gennaio la sonda Chang’e 4 del Programma cinese di esplorazione della Luna è atterrata sul nostro satellite. Oltre agli strumenti per studiare il suolo della Luna, tuttavia, aveva con sé anche una “piccola serra”. In una struttura chiusa dotata di aria e di un sostrato nutritivo, sono stati messi dei semi di cotone, colza, patate e arabidopsis (una pianta usata in laboratorio per esperimenti biologici), insieme a lieviti e a uova di moscerino della frutta. La struttura è inoltre progettata per mantenere una temperatura interna compresa tra 1 e 30 gradi. Sulla Luna infatti le temperature possono scendere di decine di gradi sotto lo zero. Le aspettative degli scienziati hanno trovato soddisfazione, quando un seme di cotone ha germogliato.

L’importanza della divulgazione scientifica

Cosa sarebbe la nostra società senza la divulgazione scientifica? Lo sviluppo della civiltà è legato anche al fatto che tutti siano a conoscenza delle grandi scoperte scientifiche, come quella del Programma cinese di esplorazione della Luna. Avvicinare un pubblico sempre più ampio alla scienza è stato uno degli obiettivi di Federico Motta Editore. Nella sua storia la casa editrice ha infatti pubblicato varie opere scientifiche, come Nel mondo delle piante e Nel mondo degli animali. Importanti sono state anche le collaborazioni con divulgatori scientifici, primo tra tutti Angelo Lombardi, l’amico degli animali.