Nelson Mandela

Nelson Mandela il 18 luglio avrebbe compiuto 100 anni, e quel giorno in tutto il mondo si celebra il Mandela Day. Attivista politico nella lotta all’apartheid e poi presidente del Sudafrica, Mandela è stato uno dei protagonisti del Novecento. La sua figura non poteva non essere ricordata nei Decenni di storia contemporanea, e in particolare nel volume dedicato agli anni Novanta, il decennio che ha visto la sua liberazione e la sua elezione a capo di Stato.

Nelson Mandela

Busto di Nelson Mandela con il motto “La lotta è la mia vita”

Che cos’era l’apartheid

Dal 1948 al 1991 in Sudafrica è stata in vigore una politica di segregazione razziale, nota come apartheid. Negli anni Settanta questa sarebbe stata dichiarata un crimine internazionale dalle Nazioni Unite, ma sarebbe comunque rimasta in vigore. Da secoli il Sudafrica è abitato da una maggioranza di neri e da una minoranza di bianchi, composta da discendenti dei coloni inglesi e da afrikaner (discendenti di coloni olandesi, belgi, francesi, tedeschi). L’apartheid prevedeva la netta suddivisione tra bianchi e neri anche per quanto riguardava i quartieri in cui potevano abitare o  i mezzi pubblici che potevano prendere. Secondo i fautori di questa politica in questo modo si garantiva lo sviluppo armonico delle due comunità. In realtà aprì la strada alle discriminazioni razziali.

Dalla liberazione alla presidenza

La svolta arrivò negli anni Novanta. Come ricordato sui Decenni di storia contemporanea di Federico Motta Editore, i primi segnali arrivarono dall’elezione di De Klerk nel 1989 e dalla liberazione di Nelson Mandela l’11 febbraio 1990, dopo 27 anni di prigionia. Mandela aveva infatti pagato con il carcere la sua opposizione alla segregazione razziale, e inizialmente era anche ricorso alla lotta armata. Il 4 maggio 1990 l’African National Congress, il principale partito di opposizione all’apartheid, rinunciò alla lotta armata. De Klerk, dal canto suo, annullò le leggi sulla segregazione e avviò delicate trattative che portarono a un processo di riforma costituzionale nel 1991 e alla creazione di un governo di unità nazionale nel 1992. Nel 1994, infine, si tennero le prime elezioni multirazziali, con cui Nelson Mandela divenne il primo presidente di colore nella storia del Sudafrica.