I nuovi media digitali rappresentano una sfida per la cultura del nuovo millennio. Una sfida che, con la sua lunga storia, ha saputo cogliere anche Federico Motta Editore: il valore della cultura dipende anche dalla capacità della cultura stessa e dei suoi divulgato di rispondere alle novità e di essere al passo con i tempi.

Federico Motta Editore: il valore della tradizione

Molte cose sono cambiate da quando, il 14 gennaio 1929, Federico Motta fondava la Cliché Motta, diventata Federico Motta Editore negli anni Quaranta. Sotto il marchio del torcoliere sono stati pubblicati fumetti, volumi illustrati e persino le prime figurine di calciatori. Poi nel 1952 è nata la prima Enciclopedia Motta, distribuita a fascicoli in edicola. Nelle case di moltissime famiglie italiane entrava così un utile strumento di consultazione.

Per la Federico Motta Editore, il valore della scuola e dell’istruzione sono sempre stati al centro della sua attività. A questo scopo sono stai messi in campo strumenti e tecniche di stampa sempre aggiornate. In questo modo l’Enciclopedia è sempre vicina alle esigenze delle famiglie. Tra le innovazioni più rilevanti c’è stato il Sonobox, introdotto negli anni Ottanta, che consentiva di ascoltare voci e documenti sonori. Poi, negli anni Novanta, l’Enciclopedia Multimediale Motta è stata la prima dotata di CD rom. Infine, nel 2001 c’è stato il salto nel multimediale grazie alla banca dati Motta On Line.

I più giovani e la cultura: l’Enciclopedia Motta Junior

Accanto alla nuova edizione dell’Enciclopedia Motta, negli stessi anni, la casa editrice ha però lanciato anche un’altra importante opera: l’Enciclopedia Motta Junior. Per Federico Motta Editore scuola, educazione dell’infanzia, istruzione sono da sempre temi centrali e l’Enciclopedia Motta Junior, composta da 10 volumi tematici, si rivolgeva esplicitamente ai più giovani. Una grande novità è data dal fatto che le pagine della nuova opera contengono rimandi ai contenuti multimediali di Motta On Line, facendo idealmente da ponte tra il cartaceo e il digitale.