Motta Editore e Dick fulmine

I fumetti furono tra le prime pubblicazioni della Federico Motta Editore: la striscia a fumetti è un genere che è stato importato dagli USA, che si è evoluto nel tempo e che ha trovato molti appassionati anche nel nostro Paese.

Che cos’è e come nasce la striscia a fumetti

Comic strip: è questo il nome originale in inglese della striscia a fumetti. Si tratta di un formato tipicamente americano, composto da una sequenza di vignette, nato alla fine dell’Ottocento e pensato espressamente per comparire sui quotidiani. I giornali statunitensi, infatti, pubblicano una striscia al giorno e il lettore, giorno dopo giorno, segue le vicende di uno o più personaggi. In questo modo hanno raggiunto la popolarità serie come Peanuts di Charles M. Schulz, Calvin & Hobbes di Bill Watterson, Doonesbury di Garry Trudeau. Accanto alla striscia comica propriamente detta, che in genere è in bianco e nero, esiste però anche la striscia sindacata (syndicate). Si tratta di un formato più ampio, che occupa un’intera pagina stampata a colori. A questo tipo di striscia appartengono fumetti come Little Nemo e Prince Valiant. Negli anni Quaranta arrivarono anche in Italia i primi albi di strisce comiche.

Federico Motta Editore e la striscia a fumetti Dick Fulmine

Negli anni Quaranta la Cliché Motta, poi diventata Federico Motta Editore, avvia l’attività proprio con la stampa di una striscia a fumetti. Il protagonista è Dick Fulmine, il poliziotto italoamericano inventato da Carlo Cossio e Vincenzo Baggioli. Si tratta di un fumetto estremamente popolare, e palesemente ispirato ai modelli americani. Siamo però negli anni della dittatura fascista, e neanche Dick Fulmine sfugge alla censura. Su richiesta personale di Mussolini, il personaggio cambia addirittura connotati: in seguito a un incidente automobilistico il suo volto assume tratti più affini ai modelli imposti dal regime. Un altro personaggio molto fortunato è Zambo: negli anni delle leggi razziali viene proposto un fumetto che ha un protagonista di origini africane. Poi Federico Motta capisce che per attrarre i lettori sono necessari nuovi stimoli e creatività. Ecco quindi Tony Falco, protagonista di un bellissimo albo per ragazzi, che regala ai suoi giovani lettori una bicicletta modello Gino Bartali.