coronavirus

In questa fase di chiusura forzata dovuta al nuovo coronavirus, molti hanno riscoperto il piacere della lettura, anche se purtroppo il settore dell’editoria sta conoscendo difficoltà. Forse non ci pensiamo quando ne prendiamo in mano uno, ma il libro è un oggetto molto antico, frutto di un’evoluzione lunga millenni. La storia del libro è lunga, fatta di innovazioni, rivoluzioni e di persone appassionate che, come Federico Motta,  hanno dedicato le loro energie a questo “oggetto” molto speciale…

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Il libro, un oggetto che conosciamo tutti ma che ha una storia antichissima

 

Gli antenati del libro: codici e rotoli

Sappiamo che la scrittura nacque attorno al 4000 a.C., quando i Sumeri iniziarono a tracciare segni in cuneiforme sulle tavolette d’argilla. Solo attorno al 2400 a.C. gli Egizi trovarono un materiale scrittorio più comodo dell’argilla: il papiro. Dal midollo dell’omonima pianta si ricavavano strisce che venivano pressate, incollate e asciugate. In questo modo si ottenevano lunghi fogli che poi venivano arrotolati e conservati in contenitori di legno. Si scriveva solo sulla parte interna del rotolo con un apposito stilo. Il papiro, tuttavia, era un materiale piuttosto fragile. Per questo motivo a partire dal II secolo a.C. si usò un nuovo materiale: la pergamena, che si otteneva dalla pelle di alcuni animali. Bisogna però aspettare i Romani per avere il codice, una raccolta di fogli di papiro o pergamena rilegati in modo simile ai nostri libri. I vantaggi erano molti: i codici avevano dimensioni ridotte ed erano facili da sfogliare.

Leggere ai tempi del coronavirus

La pergamena rimase il principale materiale scrittorio fino al XIV secolo. Nel frattempo, però, prese piede un nuovo materiale importato dalla Cina: la carta. Bisognò poi attendere il Quattrocento per avere una vera e propria rivoluzione nella produzione di libri, quando Gutenberg inventò la stampa moderna. Da allora molte cose sono cambiate nel modo di fare i libri, e ai nostri giorni si assiste a un’ulteriore rivoluzione: quella del digitale. Durante il lockdown per il nuovo coronavirus, per esempio, si è avuto un aumento delle vendite di e-book. I libri digitali non sono ingombranti (una chiavetta usb può contenerne migliaia), si possono portare ovunque e possono aiutare chi ha difficoltà nella lettura. E il futuro, cosa ci riserva? Il digitale è ancora agli albori e la sua evoluzione certamente proseguirà.