Il fumetto, nato alla fine dell’Ottocento come mezzo umoristico e di intrattenimento, è oggi un genere con una propria dignità artistica. Tra i primi a stampare fumetti in Italia, negli anni Trenta, ci fu anche Federico Motta Editore con la striscia di Dick Fulmine. Ripercorriamo brevemente la storia di questo genere.
Tutti hanno avuto tra le mani un libro, ma quanti si sono chiesti come si realizzano? E come avviene la rilegatura? Per secoli è stata un’arte portata avanti da validi artigiani. Sotto mani sapienti come quelle dei tipografi di Federico Motta Editore una striscia di tela, una copertura in pelle e un plico di fogli di carta diventavano un piccolo gioiello dell’arte libraria. Quella della legatoria è una vera e propria arte, di cui oggi scopriremo la storia.

Macchine da stampa e operai al lavoro nella sede di Milano della Federico Motta Editore
Che cosa ci ha lasciato l’arte del Novecento? Sicuramente grandi capolavori, che abbiamo imparato ad apprezzare grazie anche all’instancabile lavoro di critici e galleristi come Philippe Daverio, recentemente scomparso. Anche Federico Motta Editore ha fatto in questo la sua parte, sponsorizzando mostre d’arte, tra cui quelle dedicate a Mike Goldwater e Douglas Kirkland. Inoltre, negli anni Novanta l’editore ha collaborato con Arnaldo Pomodoro, che realizzò la scultura Messaggio per il Premio Giornalistico “Obiettivo Europa”.

Arnaldo Pomodoro, artista italiano che ha realizzato per Motta Editore i premi di “Obiettivo Europa”
Il calcio, si sa, è lo sport nazionale in Italia, e il Campionato di Serie A è uno degli appuntamenti più seguiti nel nostro paese. Anche Federico Motta fu da sempre appassionato di questo sport, e molte opere della casa editrice da lui fondata hanno a che fare con il calcio. Una curiosità? Federico Motta fu tra i primi a lanciare un’attività che nei decenni successivi avrebbe avuto grande fortuna: le figurine collezionabili dei calciatori
Come è fatto il corpo umano? Come funzionano le macchine industriali? E come agisce invece un vaccino? Queste sono alcune delle domande che si pongono i più curiosi quando si avvicinano alla scienza. Per aiutare questi giovani esploratori, negli anni Settanta Federico Motta Editore ha lanciato una delle sue opere più importanti: le Tavole Transvision. Si tratta di eccezionali strumenti di conoscenza, che hanno arricchito la già variegata offerta dell’azienda.

Alla scoperta del corpo umano, sfogliando tavole di approfondimento stampate su pellicole trasparenti
È stato chiamato decreto rilancio: è il provvedimento con cui si spera di far ripartire l’Italia dopo la chiusura per la pandemia. In molti hanno paragonato l’emergenza Covid-19 a una guerra. Ripercorriamo allora cosa successe in Italia dopo la seconda guerra mondiale, ricordando anche che in quegli anni riprese vita la Federico Motta Editore.
In questa fase di chiusura forzata dovuta al nuovo coronavirus, molti hanno riscoperto il piacere della lettura, anche se purtroppo il settore dell’editoria sta conoscendo difficoltà. Forse non ci pensiamo quando ne prendiamo in mano uno, ma il libro è un oggetto molto antico, frutto di un’evoluzione lunga millenni. La storia del libro è lunga, fatta di innovazioni, rivoluzioni e di persone appassionate che, come Federico Motta, hanno dedicato le loro energie a questo “oggetto” molto speciale…

Il libro, un oggetto che conosciamo tutti ma che ha una storia antichissima
È stata momentaneamente sospesa, in attesa che finisca l’emergenza Covid-19, la mostra dedicata a Raffaello alle Scuderie del Quirinale, organizzata in occasione dei 500 anni dalla morte del grande artista. Le mostre d’arte sono un’occasione per far conoscere al pubblico un autore, magari riunendo in un unico spazio opere che sono sparsi in diversi musei. Ma sono anche un utile modo per far conoscere le opere di artisti contemporanei, così come fece Federico Motta Editore in qualità di organizzatore di mostre.
Dantedì, il “giorno di Dante“: nel gennaio 2020 il Consiglio dei ministri ha deciso che il 25 marzo d’ora in poi sarà la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri. Il più grande poeta italiano, unanimemente riconosciuto come il padre della nostra letteratura, meritava una giornata nazionale, proprio in quanto padre della nostra cultura. Con l’occasione, rispolveriamo l’edizione del 1966 – 67 della Divina Commedia pubblicata da Federico Motta Editore, a cura di Giuseppe Minzoni.

Il 25 marzo è il Dantedì, giornata nazionale dedicata al grande poeta
La storia dell’editoria nel nostro Paese è legata ad alcune città molto particolari. Se Venezia è stata la città dove l’editoria ha mosso i primi passi, Milano dal XIX secolo è la capitale dell’editoria italiana. In questi giorni in cui il capoluogo della Lombardia si ferma a causa del nuovo Coronavirus, ricordiamo l’importanza di questa città, in cui ha mosso i primi passi anche Federico Motta.

Il duomo, simbolo per eccellenza di Milano










